Starlink

Starlink: Elon Musk progetta l’internet per tutti

di Jessica Andracchio

 
 

Elon Musk, uno degli imprenditori più noti ed amati del mondo, ha un nuovo asso nella manica nel suo progetto di conquista dello spazio. Si tratta di Starlink, una rete di migliaia di satelliti da mandare in orbita per migliorare le connessioni internet. Il primo lancio è avvenuto il 24 maggio, dove 60 satelliti sono stati mandati in orbita come payload del razzo Falcon 9; facciamo il punto della situazione e cerchiamo di capire in cosa consiste esattamente questo ambizioso progetto.


 

Avete la giornata libera, non avete nessun impegno o, semplicemente, desiderate stare da soli. Ricorrete quindi alla tecnica del “Netflix & Chill”: vi mettete vestiti comodi, vi sdraiate sul letto o sul divano, accendete il computer o la televisione, accedete a Netflix e fate partire un bel film o il primo episodio di un telefilm che vi hanno consigliato. Cosa potrebbe rovinare questo scenario? Facile: una connessione poco affidabile. Non c’è niente di più fastidioso dell’improvviso simbolo di caricamento che, comparendo a metà film, rovina l’atmosfera di rilassatezza.
Il CEO di SpaceX, Elon Musk, potrebbe però avere una soluzione a questa e a molte altre situazioni nelle quali Internet e le sue connessioni sembrano proprio non voler collaborare.

Stiamo parlando del progetto Starlink: il 24 maggio di quest’anno, alle ore 4.30 italiane, i primi 60 satelliti sono stati mandati in orbita insieme al razzo Falcon 9 di SpaceX. Il progetto prevede il lancio di un totale di circa 12.000 satelliti posizionali a diverse altitudini orbitali, progetto per il quale Elon Musk e, di conseguenza, SpaceX ha ricevuto l’approvazione da parte della Federal Communication Commission (o FCC). Lo scopo immediato è quello di fornire accesso ad internet ovunque e a costi molto bassi, per permettere di avere sempre a disposizione una connessione, specialmente nei luoghi che sono ancora isolati dal resto del mondo –tecnologicamente e culturalmente parlando.
Potreste trovarvi in una giungla del Sud America e avere comunque accesso ad ogni tipo di informazione”, spiega Musk durante un’intervista alla Stanford Graduate School of Business. Si tratta, perciò, di una rivoluzione dell’internet come lo conosciamo oggi, in quanto questo sistema di connessioni posizionato nello spazio creerà un metaforico lenzuolo di Wi-Fi da avvolgere attorno alla nostra Terra.

Non è la prima volta che Elon Musk fa parlare di sé e dei suoi ambiziosi progetti; anche su questo sito abbiamo raccontato spesso dell’imprenditore sudafricano, delle sue aziende e del suo sogno di rendere l’essere umano una specie interplanetaria. Non dovrebbe quindi meravigliarci che Starlink non faccia eccezione: per realizzare la visione di Musk occorrerebbe mandare in orbita la metà dei satelliti nei prossimi sei anni. Se i tempi dovessero effettivamente essere rispettati, cominceremo a notare delle migliorie nelle nostre connessioni già l’anno prossimo, nel 2020, e il mondo avrebbe a disposizione connessioni internet circa 40 volte più veloci di quelle che abbiamo ora, indipendentemente da dove ci troviamo.

Ogni satellite pesa circa 385 chilogrammi, e usa laser per comunicare con gli altri componenti di Starlink.Starlink satellite La loro aspettativa di vita è di 5 anni; dopo questo periodo di tempo verranno rimossi dall’orbita in cui si trovano per essere sostituiti. Contrariamente a quello che possiamo pensare, i satelliti esausti non produrranno nuovi rifiuti spaziali; SpaceX ha infatti dichiarato che, entrando in contatto con l’atmosfera terrestre, si disintegreranno spontaneamente.

Ho pensato che l’internet sarebbe stato qualcosa che avrebbe avuto un forte impatto sul futuro dell’umanità”, dice Elon Musk durante un’intervista avvenuta quando il progetto era solamente alle prime fasi, “Sarà come ottenere un nuovo sistema nervoso, mentre prima di Starlink la comunicazione avviene praticamente tramite osmosi.

Quando in ballo c’è un’idea potenzialmente geniale, che può migliorare il mondo e il modo in cui comunichiamo, c’è da aspettarsi una concorrenza spietata.
Come abbiamo già detto in altri articoli, Musk non teme la concorrenza e, anzi, la incoraggia, rendendo disponibili i suoi progetti, brevetti e idee a tutti il mondo, come ha fatto ad esempio per Tesla e Hyperloop. Nel caso di Starlink, però, SpaceX ha evitato di divulgare tecnologie e ricerche riguardanti il progetto, per prevenire la produzione di massa; la Federal Communication Commission ha però approvato le richieste di altre aziende, come Telesat e Amazon, che, seguendo l’esempio di Musk, vogliono creare altre costellazioni di satelliti simili a Starlink.

 

 

 Il costo totale dell’iniziativa Starlink è di circa 7.8 miliardi di dollari; queste sono le spese necessarie per coprire i costi dei lanci previsti per i razzi Falcon 9. Per vedere gli effetti a lungo termine di Starlink, Falcon 9 dovrà effettuare altri 6 lanci, portando con sé 60 satelliti, mentre per avere una copertura internet ancora più efficace dovrà effettuarne il doppio, perciò 12. Per velocizzare i tempi, SpaceX sta progettando un razzo colossale chiamato Starship, che prenderà il posto di Falcon 9. Il razzo Starship è ispirato alle avventure di Tintin, protagonista della serie di fumetti belga Le avventure di Tintin del 1954 e, se verrà reso effettivamente disponibile entro il 2020, sarà in grado di portare con sé e rilasciare nello spazio centinaia di satelliti Starlink in una sola volta.

Non sappiamo ancora quanto costerà utilizzare il network di Starlink ma, come abbiamo precedentemente detto e come ha affermato lo stesso Musk, il prezzo sarà il più basso possibile, per permettere a chiunque di usufruire di una connessione ad internet –anche e specialmente i 3.4 miliardi di persone al mondo che ancora non possono permettersela.

Come ormai sappiamo, l’obiettivo principale di Musk è portare l’umanità su Marte e stabilire una colonia sul Pianeta Rosso. Lo scopo a lungo termine di Starlink è infatti anche quello di generare massicci profitti che aiuteranno l’imprenditore a coronare il sogno di una vita, ovvero quello di costruire una città su Marte. “Non molte persone, al momento, vogliono andare su Marte, ma quelle che vorranno farlo potranno permettersi il viaggio –e succederà”, dice Musk durante un discorso per SpaceX.
Un altro elemento peculiare dell’amato imprenditore sudafricano sono le sue tempistiche; è infatti simpaticamente noto per la sua difficoltà a rispettarle, presentando sì i prodotti rivoluzionari che promette, ma sempre in elegante ritardo. C’è inoltre da considerare la difficoltà del progetto Starlink e gli ostacoli che potrebbe incontrare, come ad esempio i forti venti, aggiornamenti di software, check sui sistemi, contatti involontari tra le unità del progetto Starlink e altro ancora.
Non sappiamo quindi con esattezza quando potremo usufruire di Starlink (men che meno sappiamo quando potremo colonizzare Marte), perciò, nel frattempo, dovremo continuare ad affidarci alla nostra solita connessione instabile e sperare che il nostro pomeriggio di Netflix & Chill non sia un totale disastro.

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