Okja è un film drammatico di fantascienza del 2017, scritto e diretto da Bong Joon-ho e distribuito in Italia da Netflix.


 

Trama

Il film comincia con il dialogo di Lucy Mirando, nuova amministratrice della multinazionale Mirando Corporation, che presenta dei “supermaiali”; si tratta di una nuova razza di maiale creata in laboratorio e spacciata per naturale.
Lucy annuncia che ventisei supermaiali sono stati inviati in diversi luoghi sparsi attorno al mondo e che, tra dieci anni, il miglior supermaiale sarebbe stato selezionato e portato davanti al pubblico.

Facciamo quindi la conoscenza di Okja, la supermaialina di Mija, una ragazzina coreana che vive con suo nonno. Nonostante la bambina abbia un rapporto molto stretto con Okja, il dottor Johnny Wilcox, zoologo e portavoce della Mirando, arriva con la sua troupe per portare la supermaialina a New York, in quanto vincitrice del concorso annunciato dieci anni prima. Riescono a farlo poiché Mija era stata distratta dal nonno, che l’aveva portata a visitare le tombe dei suoi genitori, consegnandole un maialino d’oro massiccio e spiegandole la situazione.
La ragazzina decide quindi di scappare e andare a salvare Okja; viene inaspettatamente aiutata da un gruppo del FLA (Fronte Liberazione Animali), che porta in salvo Mija e Okja.

Il leader del FLA, Jay, spiega a Mija che i supermaiali non sono naturali, bensì frutto di esperimenti genetici, dopodiché le chiede il permesso di poter utilizzare Okja per registrare quello che accade all’interno dell’azienda, nascondendole un registratore/videocamera sotto l’orecchio, per poi poter mostrare il filmato al pubblico proprio durante la cerimonia di premiazione della Mirando.
Mija, che non conosce l’inglese e deve fare affidamento su K, il traduttore coreano del gruppo animalista, non dà il suo consenso e dice di voler tornare in montagna con Okja; tuttavia K mente, dicendo a Jay che la ragazzina aveva acconsentito al piano. Mija viene così nuovamente separata da Okja.

Lucy, però, ha intenzione di far incontrare nuovamente Okja e Mija, questa volta pubblicamente, per guadagnare la fiducia del pubblico dopo la figuraccia con il FLA. La ragazzina accetta e si dirige verso gli Stati Uniti. Nel frattempo, Okja viene portata nei laboratori e torturata, mentre la telecamera nascosta riprende tutto; mentre i membri del FLA guardano disgustati le torture, K ammette di aver sbagliato volontariamente a tradurre le volontà di Mija e viene pestato a sangue da Jay, che lo esclude dal team.

Mija arriva a New York, dove si sta tenendo il festival in onore dei supermaiali; Jay s’intrufola nella sua stanza e l’avverte che avrebbero trasmesso i filmati delle torture e salvato Okja. Quest’ultima, però, traumatizzata e spaventata dai maltrattamenti, una volta sul palco non riconosce Mija e le azzanna il braccio, capendo solo poco dopo quello che aveva fatto.
Il FLA sabota la parata e manda in onda i filmati, scatenando l’ira della gente che si rivolta contro Lucy e Wilcox; tuttavia, il FLA e Mija vengono bloccati e picchiati dalla polizia, e solo la ragazzina e Jay riescono a scappare.

I due vengono salvati da K, che viene perdonato, e decidono di andare al mattatoio per tentare nuovamente di portare via Okja. Mija riesce a trovarla e a fermare l’operaio che stava per ucciderla, mostrandogli una foto di lei e Okja quando erano più piccole.
Vengono però raggiunti da Nancy, sorella di Lucy e nuova amministratrice dell’azienda, che manda in galera Jay e K e ordina di continuare con l’esecuzione della supermaialina; Mija, però, riesce a salvarla, proponendo a Nancy di acquistarla usando il maialino d’oro che le aveva dato il nonno.

Le due tornano quindi a casa, insieme ad un altro cucciolo di supermaiale nascosto nella bocca di Okja, e continuano a vivere una pacifica vita insieme al nonno di Mija.
Dopo i titoli di coda, Jay e K vengono scarcerati e si ricongiungono al FLA per preparare un altro colpo contro la Mirando Corporation.

 

 

 

Personaggi e attori principali

Ahn Seo-hyun interpreta Mija, una giovane contadina che vive con il nonno e si prende cura di Okja.
Seo-hyun è una giovanissima attrice di quindici anni che ha iniziato la sua carriera nel 2008, recitando in film come The Housemaid e Single-minded Dandelion. Nonostante la sua giovane età, o forse proprio grazie a quella, la sua performance in Okja è perfetta, tanto che sembra di guardare un documentario più che un film di fantascienza. Seo-hyun sembra quasi non aver fatto nessuno sforzo per calarsi nella parte; è praticamente una bambina, che interpreta un’altra bambina della sua stessa età, con un coraggio che probabilmente non sapeva di avere, nato dall’amore che nutre verso Okja. Questa giovane attrice ha saputo sostenere perfettamente la pressione di essere il fulcro del film, e la sua interpretazione non delude neanche per un secondo.

Tilda Swinton interpreta Lucy Mirando, la potente ed eccentrica CEO della Mirando Corporation. Abbiamo già incontrato Swinton nelle nostre recensioni, perciò probabilmente conosciamo già la bravura di questa attrice. In questo caso la vediamo in un ruolo che al 90% è quello dell’antagonista; bugiarda, manipolatrice, ma anche instabile e ansiosa di non deludere le aspettative, Lucy è un personaggio sicuramente sgradevole. L’interpretazione di Swinton ha però aggiunto molto altro a questo personaggio, regalandole un comportamento quasi isterico e, perciò, comico, ed un difetto ai denti, modificando ancora una volta la sua struttura facciale e la sua pronuncia per calarsi nei panni di un personaggio molto lontano da lei.
Swinton interpreta anche Nancy Mirando, sorella di Lucy, che prende possesso dell’azienda dopo lo scandalo del FLA.

Jake Gyllenhaal interpreta Johnny Wilcox, uno zoologo palesemente disturbato che finge di amare gli animali per ricevere l’approvazione del pubblico. Devo ammettere che quasi non ho riconosciuto Gyllenhaal quando l’ho visto in questo film; più che per il travestimento, che in fin dei conti era composto solo da una barba incolta e dei vestiti eccentrici, per la sua voce acuta e il suo comportamento da chi non è mai perfettamente sobrio. Wilcox è infatti un personaggio ancora più spregevole di Lucy, e dalla psicologia altrettanto complessa; la performance di Gyllenhaal è, però, forse un tantino troppo comica per un personaggio creato sulla base di individui realmente esistenti e accusati di pedofilia.
La scena più importante per la comprensione di Wilcox è infatti quella dove Okja viene violentata da un supermaiale, mentre Wilcox ride sadicamente, per poi estrarle cinque campioni di carne da inviare agli assaggiatori; in questo contesto, dato il personaggio di Wilcox, Gyllenhaal avrebbe dovuto far arrivare allo spettatore anche il vago rimorso che prova nell’essere diventato tanto spregevole, mentre personalmente a me ha dato solo l’impressione di essere uno psicopatico ubriaco.

Paul Dano interpreta Jay, leader del FLA, un gruppo di animalisti. Dano ha cominciato la sua carriera a Broadway e, personalmente, la sua teatralità si riesce a percepire anche in un ruolo che non lo vede esattamente protagonista. Jay è infatti un personaggio palesemente positivo, in quanto fervente animalista contro la violenza, che vuole aiutare sia Okja che Mija e mette in grave pericolo la sua salute per farlo; tuttavia, ci sono momenti in cui sembra essere quasi ossessionato in maniera malsana da questa missione, arrivando a pestare a sangue un suo collega per avergli mentito. L’espressività di Dano, in questi contesti, riesce a trasmettere perfettamente questa personalità dolce e gentile ma, a tratti, disturbata.

Troviamo infine gli altri membri del FLA, che compaiono meno rispetto a Jay, ovvero: K, interpretato da Steven Yeun, traduttore tra Mija e il FLA; Red, interpretata da Lily Collins, coraggiosa e pronta all’azione ma estremamente sensibile; Blond e Silver, interpretati rispettivamente da Daniel Henshall e Devon Bostick, una coppia di fidanzati vegani.

 

Qui di seguito troverete la lista del cast completo e dei ruoli interpretati:

Ahn Seo-hyun: Mija

Tilda Swinton: Lucy Mirando / Nancy Mirando

Paul Dano: Jay

Jake Gyllenhaal: Dr. Johnny Wilcox

Steven Yeun: K

Lily Collins: Red

Devon Bostick: Silver

Giancarlo Esposito: Frank Dawson

Shirley Henderson: Jennifer

Daniel Henshall: Blond

Byun Hee-Bong: Hee-Bong

Yoo Je-moon: Mundo Park

 

Gli argomenti

Prima di guardare il film, sono andata logicamente a cercare il trailer e qualche informazione, per sapere cosa aspettarmi. Ho quasi desistito, poiché nei commenti al trailer molte persone che avevano già visionato il film hanno parlato di quanto fosse crudo e triste, ma non in maniera necessariamente negativa; Okja è infatti oggettivamente uno di quei film che ti costringono ad aprire gli occhi su argomenti controversi.
In questo caso, si parla chiaramente degli allevamenti di animali; le menzogne create ad hoc per vendere al pubblico un prodotto invece che un altro, la produzione non sempre in regola delle carni, il modo in cui vengono trattati gli animali da macello, insomma, tutto quello che avviene nella segretezza di ogni azienda e che noi non sapremo mai.
Okja non è prettamente un inno al veganismo o al vegetarianismo, ma è palesemente un film di denuncia, abbellito da una trama coinvolgente e da personaggi umani con i quali empatizzare – specialmente per quanto riguarda Mija, la bambina protagonista del film, una innocente che deve fare i conti con un mondo da incubo che non aveva neppure idea esistesse.
I supermaiali che vediamo nel film, inoltre, non sono necessariamente un escamotage per attirare l’attenzione del pubblico e portarla sui temi denunciati nel film; il cibo geneticamente modificato è un argomento molto attuale. Okja potrebbe infatti essere un esempio di OGM, ovvero organismo geneticamente modificato, poiché possiede un patrimonio genetico modificato tramite la tecnologia del DNA ricombinante, che consente la modifica degli elementi genetici, in modo da creare dei supermaiali che sarebbero stati più facili da allevare e avrebbero aumentato di molto i guadagni e ridotto la fame nel mondo… ma a quale prezzo? Questa è proprio la domanda che lo spettatore si pone nel corso del film, al quale, prevedibilmente, non viene data risposta, lasciando lo spettatore angosciato.

Approfondimento: animali geneticamente modificati

Grano, soia, zucchine, colza, barbabietola da zucchero e latte sono solo alcuni dei cibi geneticamente modificati che quasi ognuno di noi consuma quotidianamente. Nonostante il nome “geneticamente modificato” sembri preso in prestito da film fantascientifici, è semplicemente la realtà; la maggior parte dei cibi che portiamo in tavola sono geneticamente modificati, anche se molte persone non ne sono a conoscenza o lo ignorano, nonostante la dicitura obbligatoria “OGM” su tali prodotti.
La modifica genetica, però, non riguarda solamente questo tipo di alimenti, bensì anche gli animali. A molti di essi vengono somministrati ormoni della crescita o altre sostanza che vanno a modificare il loro DNA per rendere più “efficiente” la produzione e velocizzare processi che avvengono naturalmente, logicamente sempre allo scopo di guadagnare di più e più in fretta.
Nel 2015, in Cambogia, sono stati creati 32 maiali in laboratorio, che però inizialmente morivano dopo pochi mesi dall’inizio dei trattamenti. In due anni le tecniche si sono affinate tanto quanto basta per creare suini che sopravvivono fin quando non raggiungono l’età per essere macellati; il lavoro d’ingegneria genetica della fattoria Duroc Cambodia è stato un caso internazionale, poiché venivano prodotti quelli che sono stati definiti proprio “supermaiali”, con una muscolatura superiore di molto a quella dei normali suini. Questi supermaiali venivano costretti a vivere in condizioni pessime e a subire vere e proprie torture – proprio come vediamo in Okja.
Sempre nel 2017, in Canada sono stati messi in commercio dalla AcquaBounty Technologies dei salmoni geneticamente modificati; questi salmoni sono creati in laboratorio, con l’aggiunta del DNA del salmone Chinook, che produce un ormone della crescita, e quello del Zoarces americanus, che ha proprietà antigelo.

Come si creano questi OGM? Con la tecnologia del DNA ricombinante. Si tratta di una biotecnologia, ovvero di una tecnica che si basa sull’utilizzo di organismi viventi o derivati per produrre specifiche sostanze. Si definisce tecnologia del DNA ricombinante l’insieme delle tecniche di laboratorio che consentono di isolare e tagliare brevi sequenze di DNA per trasferirle e inserirle nel genoma di altre cellule, in modo da modificarne uno o più geni.
Gli scopi di queste operazioni possono essere svariati; si può determinare un miglioramento genetico nell’individuo ricevente, o clonare dei geni, a mo’ di “fabbrica”.

La modifica genetica di caratteri negli animali può sembrare qualcosa di fantascientifico, e sentirne parlare una volta ogni tanto può far pensare a qualche caso isolato, ma la realtà è molto diversa; gli animali vengono geneticamente modificati ogni giorno, per finire poi nelle nostre case e sulle nostre tavole. Inoltre, alcune razze vengono modificate geneticamente semplicemente per bellezza; ad esempio i doberman, i boxer, il labradoodle e moltissime altre razze di cani. Alcune di queste, proprio a causa delle modifiche al codice genetico, sono destinate a sviluppare determinate malattie, come ad esempio quelle respiratorie nel caso dei carlini.

Considerazioni sul film

Sarò sincera; quando sono andata a leggere i commenti al film, stavo quasi per riconsiderare l’idea di guardarlo. Nonostante la maggior parte delle recensioni fosse positiva, infatti, quello che mi spaventava era probabilmente l’idea di dover vedere anche scene di crudeltà sugli animali… e così è stato.
Di certo non è un film per i deboli di stomaco né per i più sensibili, che possono sicuramente guardarlo per le tematiche attuali, ma con la consapevolezza di uscire scossi dall’esperienza. Non è il sangue che disturba, poiché non se ne vede molto; è, come già detto, il tema molto delicato e la maniera con il quale viene rappresentato.
Lo consiglio? Sì. Comincerete la visione considerando Okja come un animale, e finirete pensando che sia tanto umana quanto lo siete voi, dopodiché starà a voi decidere se continuare ad informarvi riguardo le tematiche trattate nel film.

 

 

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